Ritiro ARK – 6 e 7 Febbraio

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Il 6 e il 7 febbraio si è tenuto l’immancabile ritiro dell’Accademia Romana Kendo, caratterizzato questo anno da una location d’eccezione: il raffinato Hotel Salus di Viterbo, una elegante struttura rinomata per le sue benefiche acque termali.

Sabato mattina eravamo già tutti fuori casa molto presto per raggiungere – dopo esserci incontrati e salutati davanti al dōjō – la nostra meta, con l’obbiettivo di svolgere un allenamento sostanzioso di almeno tre ore prima dell’ora di pranzo.

Quest’anno abbiamo avuto il piacere di avere come ospiti al ritiro anche gli amici Eva, Simone e Maurizio dell’Okami Roma.

Completato il check in nell’elegante hall dell’albergo, ci siamo spostati in una ampia sala congressi adibita, per l’occasione, a palestra per due impegnative giornate: e mentre qualcuno allineava il proprio bōgu con gli altri, già ordinatamente posati a terra, e qualcun altro salutava gli ultimi arrivati che ci avevano raggiunto separatamente, abbiamo potuto finalmente dare il via all’allenamento.

È stato però solo dopo che tutti i praticanti si sono allineati per il saluto, che l’atmosfera è cambiata: basta chiacchere, ora si lavora sodo!

E così è stato.

Siamo partiti subito con un riscaldamento volto a sciogliere tutta la muscolatura, e tra esercizi sia concentrati sulle gambe, sia focalizzati sulle braccia con un lungo suburi, siamo passati ad altri via via sempre più complessi, che sono culminati poi nel tardo pomeriggio in un grande mawarigeiko, coinvolgendo tutti quanti.

Ma la giornata non era ancora giunta al termine: spogliati delle armature e della concentrazione che ci aveva accompagnati per le due sessioni di keiko, interrotte solo per uno spuntino veloce, abbiamo raggiunto infine le tanto decantate vasche termali dell’albergo, dove testando una dopo l’altra le piscine, ci siamo concessi un meritato momento di relax, tra amici.

Alle venti e trenta circa ci siamo recati poi verso la trattoria scelta per la serata, passata in allegria grazie al prezioso repertorio di racconti, imitazioni e aneddoti della mitica coppia Enrico/Tapparella che contraddistinguono ormai i nostri momenti di convivialità.

La deliziosa colazione che ha caratterizzato la mattina del giorno dopo è stata invece seguita da un lungo e approfondito studio dei kata, che sono stati inoltre applicati in parte negli esercizi svolti con indosso l’armatura. Infine, l’immancabile jigeiko, con cui il ritiro è stato ufficialmente concluso.

Ma prima di fare ritorno a casa, un altro giro nelle acque termali!

È finito così il quarto ritiro dell’ARK all’insegna del kendō e delle terme, a mio parere due importanti aspetti della cultura giapponese, densi di significato. E nello scrivere questo resoconto colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti, che a causa di un problema fisico non incontravo da tanto: poterli rivedere in azione e percepire nuovamente con occhi e orecchie tutta la loro determinazione e il loro impegno, impiegati in questo caso nell’arco di queste due giornate, è stata un’esperienza davvero gratificante.

Continuate così!

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