Kendo Tirol, Innsbruck

12226307_10156121016325198_374570990_nE’ ormai il terzo anno consecutivo che un numeroso gruppo dell’Accademia romana kendo attraversa le Alpi per partecipare al Berglselschlacht, la gara organizzata da Kendo Tirol all’Olympiaworld di Innsbruck. L’Ark è tornata a casa con due medaglie d’oro, un bronzo e un fighting spirit. Ma andiamo con ordine. Sabato 7 novembre si sono svolte le gare individuali (87 partecipanti) e domenica 8 novembre è stata la volta della gara a squadre (16 team). L’Ark si è presentata in Austria con quindici kendoka, negli individuali divisi tra kyu e dan. Come di consueto, il punto di forza della competizione è nel conteggio dei punti per la classifica delle poule, che premia il risultato di ippon conseguiti. Ottime le performance di tutti i kyu – Adriana Bonomo, Noemi Coppola, Fiammetta Gualtieri, Beatrice Lanza, Flavio Corniola e Francesco Marro, in particolare gli ultimi due che hanno realizzato nella poule un grosso bottino di punti che sono bastati a Corniola il passaggio alla fase successiva, pur fermandosi subito dopo alle eliminatorie. Nella gara individuale riservata ai dan ancora più soddisfazioni. Sara De Angelis, Giulia Pompili, Enrico Rinaldi, Marco Vitali sono stati fermati nelle poule da agguerritissimi partecipanti, mentre Federico Capone, Enrico Banchetti e Mauro Battaglioni sono arrivati fino alle fasi finali. I quarti hanno visto uno scontro diretto tra Banchetti e Capone, con la vittoria di quest’ultimo, fermato successivamente da un altro dell’Ark nella semifinale che è stata disputata tra Capone e Battaglioni. La finale ha visto Mauro Battaglioni vincere sull’austriaco Philip Geiger. Durante la premiazione, all’Ark è stato consegnato un oro, un bronzo e un fighting spirit, assegnato dalla giuria arbitrale al nostro Enrico Banchetti. La domenica, l’Accademia ha schierato ben 3 squadre. L’Ark Roma A (Bonomo, Coppola, Gualtieri, Lanza e Francis Quinon del Mumeishi di Londra), l’Ark Roma B (Pompili, Vitali, De Angelis, Corniola, Marro) e l’Ark Roma C (Baldassari, Battaglioni, Banchetti, Capone, Rinaldi). L’Ark Roma A, composta da soli kyu a eccezione di Quinon, ha affrontato la poule con coraggio e determinazione. L’Ark Roma B ha superato la poule come prima classificata ed è stata poi fermata durante la fase eliminatorie. L’Ark Roma C è arrivata fino in fondo senza mai perdere un solo incontro, un percorso non privo di difficoltà ma inesorabilmente dritto e preciso verso la vittoria. La finale è stata disputata tra l’Ark Roma C e i padroni di casa, il Kendo Tirol, battuti 4-0. Come al solito, la gara è un momento di riflessione sui propri errori e su ciò che si sarebbe potuto fare meglio. Ma la trasferta è anche un momento di convivialità e amicizia, due fattori essenziali per la costruzione di quello Spirito di squadra che è proprio delle arti marziali ed essenza del Budo.
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